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venerdì, 10 settembre 2004
Gorla

Classe scuola di Gorla, anni Quaranta

Per l'anno scolastico 2004-05 insegnerò lettere alla prima e alla terza C della scuola media Trevisani-Scaetta di Milano, quartiere Gorla, memorabile ai milanesi per il tragico bombardamento del 20 ottobre 1944.
Gorla, assieme a Precotto, costituiva uno degli undici comuni che il Regio Decreto n.1912 del 2 settembre 1923 avrebbe annesso a Milano. Qui, il 24 marzo 1833 si erano affrontati in duello un simpatizzante della Giovine Italia, Carlo Dembowsky, e l'ufficiale austriaco Grisoni, soccombente e quindi suo malgrado defunto. Il 4 settembre del 1847, invece, il popolo di Gorla volle festeggiare l'ingresso del nuovo arcivescovo ambrosiano, Bartolomeo Carlo Romilli: erano giorni in cui Santa Madre Chiesa godeva di buona stampa tra i patrioti, prematuramente entusiasmati dall'accesso al soglio pontificio di Pio IX e dal fatto che il Romilli, a differenza del suo predecessore Carlo Gaetano Gaisruck, era italiano.
Soprattutto, la zona tra Gorla e Sesto San Giovanni, sulla destra dello stradone che collegava piazzale Loreto a Monza, è stata un'area industriale, ricca di fabbriche ben note alla memoria dei milanesi e di tanti - in particolare immigrati - che vi hanno lavorato: Breda, Falck, Alfa Romeo, Magneti Marelli.
E' risaputo, però, che gli operai hanno la cattiva abitudine di figliare spesso e volentieri, di modo che tra una fabbrica e un capannone industriale, proprio di fronte al naviglio Martesana, si rese necessaria l'edificazione di una scuola elementare, la "Francesco Crispi". Le bombe del passato, si sa, non erano intelligenti e chirurgiche come quelle d'oggi, benedette figlie del progresso! Accadde quindi che gli anglo-americani, nel bombardare l'area industriale e il vicino scalo ferroviario di Greco, colpissero anche la scuola di Gorla, distruggendola. Morirono in duecentocinquanta, in larghissima parte, ovviamente, bambini. Ma si sa: i bambini non devono giocare alla guerra, sono cose da adulti. La scuola elementare del mio istituto, di fianco alle aule dove insegnerò io, è intitolata proprio ai "piccoli martiri" di Gorla, ricordati anche da un cupo monumento funebre poche centinaia di metri più in là. In questo modo, la memoria triste di un passato troppo simile al presente va a incepparsi nell'ingranaggio già male oliato di questo mio primo giorno di scuola, passato tra scartoffie e burocrazie, comunque troppo lontano dai ragazzi.
E questo è tutto quanto ci è dato sapere per ora sulla mia nuova scuola.

Calorosamente accolto dalla preside dell'Istituto, tra gli applausi del corpo docente tutto e gl'inchini procombenti di bidelli e supplenti, il prof. Contu potrà nuovamente assaporare le gioie dell'insegnamento a partire da lunedì 13 settembre, ore 8.00.

[La foto, che ritrae una terza elementare della scuola di Gorla nel 1940, è di proprietà del signor Efrem Colombi, il primo bambino nella fila in basso a sinistra. Si trova sul sito del MUVI, il Museo Virtuale della memoria collettiva della Lombardia. Una parte delle informazioni contenute in questo post sono reperibili sul sito Storia di Milano]

Lo ha detto carloemilio il 10/09/2004 20:20 | link | metropolitana, ex cathedra
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