4 Banalitaten
Ale's Pages
Arjan's
attivissimo.info
Babalu
Badlydrawnblog
Blob of the Blogs
Blogspia
Bookshop Stories
Buba
ConUndrum
de Ugarte
Eriadan
evilgenius
Farfintadiesseresani
Garnant
Haramlik
Il ribelle
Internazionale
Kevin Sites
L'arcobaleno
L'indignato
La Torre di Babele
landslide
Le Monde Diplomatique
Leonardo
Lo Zio d'America
London Calling
Mike's blog
Mirumir
Mondo Linux
Mortadella
Neeka's Backlog
Not a fish
Open Directory Project
Palmiro il Palombaro
Peacereporter
QT's diary
Radio Popolare
Reporters sans frontières
Restodelmondo
Rete Lilliput
Ristretti Orizzonti
Sherif's Blog
Supersplinder
Ualbois
Warnews
Wikipedia
:: Europa unita, Europa aperta?
:: Tremaglia e la correttezza politica
:: The Best Unknown Guitarist in the World
:: Inizio di un nuovo anno scolastico
Oggi ho iniziato a leggere un
quadernone beige, che raccoglie i verbali dei primi due anni di scuola
della mia terza. L'idea era quella di cavarne un quadro minimo della
classe, dare una certa profondità "storica" al gruppo che sto
iniziando a conoscere, ricordarmi che sono io il novellino là
dentro, e prima di me non c'era affatto il nulla.
Ci sarebbe da aprire una lunga parentesi sulla natura di questi
verbali: stesi in fretta per assecondare una prescrizione burocratica,
i resoconti dei consigli di classe sono miniere d'oro della
brachilogia, perfetti esempi di nulla in inchiostro e
ufficialità. Vorrebbero essere uno strumento, un'occasione di
riflessione per chi li scrive e per chi li legge, ma nel più dei
casi si risolvono in una pratica irritante, di cui liberarsi con la
massima rapidità.
Capita così di scoprire nelle prime pagine la storia di Rui*,
personaggio irrequieto che "picchia ripetutamente i compagni" e "non ha
regole e non le rispetta" (!), tanto che un insegnante propone "siano
chiamate le forze dell'ordine". Ovviamente è impossibile
comprendere dai verbali i reali termini della questione, le dimensioni
del problema, e tantopiù afferrarne le ragioni, anche
perchè solo al terzo verbale si scopre che Rui è un
ragazzo cinese, e che comunicare con i suoi genitori (e anche con lui,
immagino) risulta pressoché impossibile. Sono arrivato fino alla
pagina dove Rui viene sospeso per due giorni, per aver preso a pugni un
compagno. Chissà come si dice in cinese "sospensione"...
Ho però imparato come si dice "susina". E' così che si
chiama una delle mie alunne cinesi, quella di prima, che in italiano
dice soltanto "ciao", e col tono di voce di chi teme sia la parola
sbagliata. Me lo ha mostrato oggi sul suo dizionarietto tascabile
italiano-cinese, edizioni Vallardi (dovrò comprarmene una
copia). Mi ha fatto vedere l'ideogramma complicatissimo con la
traduzione italiana e sentire il suono che gli corrisponde. Che
è poi quello del suo nome.
* Rui, il cui nome è stato ovviamente modificato, non fa più parte della classe.
L'ideogramma della parola tigre è preso dal sito www.ideogrammicinesi.com
ascolti
blogosfera
ex cathedra
global
in libert
letture
metropolitana
politicantes
reality f t blog
visioni

Eric Clapton
Me and Mr. Johnson

Eric J. Hobsbawm
Il secolo breve