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Domani John Lennon avrebbe compiuto 64 anni.
Per i beatlesiani non è una data come tante altre: mentre il
rock si avviava a cantare l'autodistruzione di tanti suoi eroi giovani
e belli come Achille, con irridente leggerezza e passo da music-hall i
Beatles infilavano tra le tracce del disco capolavoro Sgt. Pepper
proprio una canzoncina intitolata "When I'm 64".
Il motivetto in questione era in realtà di Paul, la metà
rassicurante e musicalmente più classica del binomio
Lennon-McCartney, ma poco importa.
Mi piace pensare che, da qualche
parte, John stia festeggiando insieme al mio Beatle preferito, George,
quello tranquillo. Ridendo, magari, e ricordando certe uscite estemporanee
di Ringo, sempre ammesso che dove si trovano adesso uno possa avere a hard day's night.
E se carloemilio dovesse avere, per un attimo, nostalgia di quello che fu e che non è più, beh, all things must pass...
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